Credevamo che si trattasse di una novità che potesse contribuire a decasertanizzare Aversa da quell’equivoco denominato provincia di Caserta, che pur essendoci imposto in nome di una legge che non tiene conto del diritto all’autodeterminazione dei popoli, potrebbe essere semplicemente boicottato dalla nostra gente, invece nulla! Anche Unimpresa è casertana, chiunque fa qualcosa nell’Aversano
viene attratto da quella cittadina dell’entroterra, Caserta. Leggete il messaggio che ci è arrivato, è capirete che dalle nostre parti, in molte menti, esiste un solo credo “Caserta”, una città distinta dal nostro capoluogo normanno. I commercianti dovrebbero avere una predilezione naturale a scasertanizzare Aversa e guardare a scenari decisamente più internazionali, ma nulla da fare sono stati educati così, anche Unimpresa fa la “casertana” e scrive testualmente: "Domenica 7 marzo ad Aversa i negozi rimarranno aperti l’intera giornata. Noi saremo presenti nelle strade del commercio aversano per sostenere il nostro vice presidente Luigi Russo candidato alle elezioni provinciali del 28/29 marzo nel collegio Aversa 1,nelle lista "Zinzi Presidente". Auguri, non Berlusconi o Bersani, un segmento dell’economia aversana, politicamente si fidanza con un medico di Marcianise che in Italia è poco conosciuto, e che per giunta è candidato alla guida di un ente che ci occupa in maniera antidemocratica. Contenti loro!
s.p.

Di s.p.