Come tutti i marchi famosi anche la griffe criminale dei “casalesi” subisce la falsificazione, il processo in corso a Padova non è l’unico in cui ci sono persone imputate accusate di aver commesso reato spacciandosi per emissari del Clan dei Casalesi, del quale avrebbero usato solamente il nome per fare più presa sulle vittime. Nei giorni scorsi il Tribunale di Bologna ha condannato con pene da 2 a 4 anni, con l’accusa di estorsione aggravata:

Enrico Palummo 25 anni di Soliera (Modena), Biagio Del Prete 46 anni di Finale Emilia (Modena), Renato Corvino 47 anni di Cavezzo (Modena), Max Risi 42 anni di Carpi (Modena) Angelo Lanno 37 anni di Novi (Modena) e Johnny Bertani 38 anni. Il 19 aprile scorso furono arrestati dai carabinieri di Sassuolo dopo la denuncia di un imprenditore, che dopo aver stretto un rapporto di amicizia con uno degli indagati, iniziò a prestargli piccole somme, ma le richieste iniziarono a diventare di tipo estorsivo tanto da indurre l’uomo a sporgere denuncia.
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Di sp