Si sa da tempo che il Clan dei Casalesi sia interessato al ciclo dei rifiuti sia quello “ufficiale”, sia quello illegale, importando dal Nord i rifiuti tossici che certi industriali settentrionali smaltiscono illegalmente a poco prezzo. I cronisti di campani che si occupano di cronaca giudiziaria lo hanno scritto centinaia di volte, recentemente lo ha detto anche Repubblica,

quel Roberto Saviano che pare abbastanza documentato sulle notizie pubblicate dai nostri giornali locali, pubblicati in zone dove i cronisti rischiano e talvolta subiscono atti intimidatori e minacce, fatti che spesso passano in silenzio, senza alcun appoggio mediatico. L’interesse dei Casalesi per la monnezza è stato ribadito anche dal Procuratore Franco Roberti, che ha rilasciato un’intervista allo stesso giornale, ma questo non riduce le enormi responsabilità dei politici campani. Sono molti quelli indagati per deficienze nella gestione della monnezza, tra questi anche la Fibe del gruppo settenrionale Impregilo e il Presidente Antonio Bassolino, è gente che in tanti anni non ha risolto il problema facendolo arrivare ai livelli di questi giorni. La classe politica campana è solo incapace, o c’è dell’altro?

Di sp