Quest’anno ricorre il ventennale della legge istitutiva della nostra università, la Seconda Università agli studi di Napoli, che è anche aversana. Nel nostro capoluogo ha due importanti facoltà, quella di architettura e quella di ingegneria. Un merito da ascrivere a due compianti politici aversani: il Ministro per l’Università Antonio Ruberti e il parlamentare Tiberio Cecere, i quali si batterono per far sì che il nuovo ateneo nascesse.
Impropriamente certi casertani, per ragioni campanilistiche, vorrebbero appioppare il toponimo della loro città all’ateneo che con loro condividiamo. Nonostante una classe politica imbelle, politici e prelati di quella zona, per adesso, non sono riusciti a prevalere per l’ennesima volta su Aversa. Sarebbe una mortificazione perenne per quanti la vollero nel nostro territorio quale momento di riscatto e di rilancio economico, culturale, sociale e civile delle nostre terre. Sun è il nome che le spetta, Aversa non può guardare la cittadina di Caserta, la città normanna ha fasti millenari ed è giusto che abbia maggiori affinità con una delle più importanti metropoli del mondo, Napoli. Del resto l’acronimo Sun in inglese significa “Sole”, altro che Caserta.

Salvatore Pizzo