“(…)Il prezzo dei loculi, completi di marmo e accessori vari 2290 euro, iva compresa, ma quelli in posizione centrale – in terza fila – costano 300 euro in più”, se non fossero veramente loculi, sembrerebbe l’annuncio di un eccentrico tour operator, o di chissà quale altro svago per persone danarose in vena di emozioni nuove, ma è il contenuto di una nota ufficiale del Comune di Villa Literno relativa alla locazione dei loculi del cimitero.
L’ente dà notizia della possibilità di affitto “per 99 anni” di loculi cimiteriali recentemente realizzati: non è il quantum dell’affitto che colpisce, anche se sarà difficile tra un secolo sfrattare le salme che non rinnoveranno la locazione, anzi bisognerà fare modo che gli amministratori, oggi non ancora nati, che governeranno Villa Literno tra un secolo si ricordino di far rispettare i termini del contratto, ma le vie del Signore sono infinite. Pare assurdo ma dalle nostre parti esiste un mercato immobiliare di questo tipo, cittadini che in vita si preoccupano di affittarsi un comodo loculo per garantirsi l’eterno riposo in maniera adeguata. Stranezze dei nostri luoghi che gridano vendetta rispetto alla crisi economica galoppante. Le future salme che vogliono una posizione centrale ovviamente devono pagare di più, nemmeno fosse un attico a Piazza di Spagna. Tuttavia 300 euro in più sono una bazzecola rispetto al fatto di poter essere al centro della parete di avelli, tutti si ricorderanno di voi anche da morto, non potranno fare a meno di ammirarvi durante lo struscio che nei festivi e nel giorno della commemorazione dei defunti molti fanno al Camposanto, un’esposizione che ha il suo effetto. Poi volete mettere, quelli che non vi sopportavano da vivo rosicheranno dall’invidia anche quando sarete morti, passeranno e rosicheranno. ‘A Livella di Totò andrebbe letta anche a Villa Literno. La nuda terra pare sia gratis roba da poveri, passata di moda, e non si avrà diritto nemmeno al completo di marmo offerto per gli inquilini che vanno nei loculi nuovi di pacca. Il marmo sarà certamente sarà quello di Carrara, e agli accessori saranno probabilmente fiorere e portafoto firmate. Come recita la nota del comune: “ulteriori informazioni possono essere chieste presso l’ufficio competente, in Piazza dei poeti, nella struttura adiacente al nuovo ufficio postale e accanto alla scuola materna (aperto nei giorni martedì, mercoledì e giovedì, dalle 15.30 alle 18.30)”. Un indirizzo che calza a pennello, per adesso non ci resta che affidarci ad un sano e tradizionale gesto apotropaico. Ops, attenzione ! Non bisogna grattarsi in pubblico, a Como, i giudici del tribunale della città lariana hanno sentenziato che la classica grattatina scaccia guai è atto osceno in luogo pubblico. Cose che capitano.
Salvatore Pizzo