Il punto di riferimento dell’economia liternese, e non solo, resta la coltivazione e la commercializzazione del pomodoro, la cui valorizzazione è fra i punti più sentiti del programma amministrativo. Per questo l’assessore all’Agricoltura del comune liternese, Giovanni Fabozzi, ha fatto sapere di aver già messo a punto un piano di intervento che tiene in considerazione sia le esigenze dei consumatori sia le legittime richieste dei produttori, con un occhio alla questione energetica.

Fabozzi ha già annunciato l’impegno dell’amministrazione per “dare un decisivo impulso alla valorizzazione del pomodoro di Villa Literno attraverso un apposito marchio di qualità”. È inoltre allo studio la possibilità di rendere produttivi terreni poco utilizzati avendo anche la possibilità di produrre energia in modo eco-compatibile, con le biomasse. Un seminario formativo su sviluppo territoriale e valorizzazione dei prodotti tipici si è già tenuto in città recentemente, per approfondire le questioni inerenti il pomodoro integrato di Villa Literno. L’utilizzo delle pratiche di agricoltura integrata è una garanzia a tutela il consumatore e, contemporaneamente, fornisce vantaggi economici al produttore, oltre ad una non trascurabile ricaduta socio-culturale, consistente nel recupero delle tradizioni e della cultura locale, con la rivitalizzazione delle colture tipiche che rappresentano la storia, anche dal punto di vista culinario, dei territori.

Di red