Per dire ancora fortemente il nostro no all’inceneritore che vogliono costruire nel territorio giuglianese, sono in programma numerose iniziative che coinvolgeranno sia cittadini che istituzioni, tra queste ci sarà un convegno – dibattito dove vorremmo coinvolgere e mettere insieme allo stesso tavolo tutti i sindaci e gli amministratori dell’Agro Aversano e dei paesi (anche le città ndr) della zona nord di Napoli

interessati alla problematica, dove spiegheremo i motivi del nostro No mettendo in pratica tutte le competenze tecnico- scientifiche dei nostri attivisti. Propabile location potrebbe essere Lusciano, dove il sindaco si è detto disponibile a mettere a disposizione la sala polifunzionale del proprio comune per questa iniziativa. Saranno invitati anche i vari Comitati dei vari comuni interessati, che si interessano del problema roghi. Appoggeranno l’iniziativa del WWF gli attivisti del Comitato di Lusciano “Fateci Respirare per Vivere”: Antonella Bocchetti, Angela Strazzulli, Maria Ciardullo, Paola Rao e Nicola Mottola, che affermano: “Non si può costruire l’inceneritore in una zona dove la salute dei residenti è già compromessa dalle decine di roghi tossici giornalieri, oltre che da rifiuti tossici sotterrati dalla camorra così come da recenti cronache. Abbiamo bisogno solo di bonifiche e subito!”. Appoggio pieno arriva anche dal PD. Il territorio giuglianese e dintorni ha già dato molto, si trovino altre soluzioni, chiediamo all’assessore regionale Romano di bloccare il bando innanzitutto perchè siamo contrari ad ogni forma di incenerimento di rifiuti per evitare ulteriore inquinamento dell’atmosfera, suolo ed acque. Poi le “ecoballe” sono rifiuti indifferenziati non omogenei con poco potere calorifico, che potrebbero contenere anche rifiuti pericolosi che possono diventare tossici durante la combustione, sarà sicuramente un duro colpo alle coltivazioni agricole in un territorio che ha delle eccellenze come la Mela Annurca e il Vino Asprinio. L’inceneritore si aggiungerebbe in un territorio che vanta già oltre quaranta discariche autorizzate oltre che a impianti di stoccaggio. Inoltre, le istituzioni italiane dovrebbero seguire le direttive europee in merito a green economy, salute e nuove tecnologie. Infatti bisogna sapere che nel 2012 il Parlamento europeo ha approvato un rapporto sulle linee guida del prossimo programma ambientale Ue (Si tratta della relazione “sulla revisione del sesto programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma”): previsto il divieto di incenerimento dei rifiuti a vantaggio del riciclaggio, che dovrebbe portare alla chiusura di pratiche obsolete e pericolose, come l’incenerimento dei rifiuti” e naturalmente allo stop di costruzioni di nuovi inceneritori. La Commissione deve prevedere “obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati”

Mimmo Mottola
Vice Presidente WWF Agro Aversano. Napoli Nord e Litorale Domizio
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