E’ stata fissata per il prossimo 22 ottobre l’udienza preliminare che riguarda vari personaggi ritenuti vicini ad ambienti camorristici, che negli anni ’80 e ’90 hanno “invaso” anche il Sud Pontino, con loro anche la primula rossa Michele Zagara. Il Gup di Latina dovrà valutare le posizioni di: Antonio Antinozzi 45enne di San Cosma e Damiano (Latina), Domenico Buonamano, 49enne, Luigi Cannavacciulo, 46enne di Gragnano (Napoli), Antonio La Valle,

44enne di Castelforte (Latina), Ettore e Maurizio Mendico, rispettivamente 42 e 35 anni, Luigi Pandolfo, 48enne di Castelforte (Latina), Luigi e Orlandino Riccardi, 46 e 51 anni, anche loro di Castelforte, Giuseppe Ruggieri, 49enne di Itri (Latina), Giuseppe Sola, 43enne di Poggiomarino (Napoli), ed il superboss Michele Zagaria, di San Cipriano di Aversa. Alla base delle indagini ci sono le rivelazioni fatte agli inquirenti da: Augusto La Torre, Dario De Simone, Mario Sperlongano, Girolamo Rozzera, Giuseppe Valente, Rosario Masecchia, Stefano Piccirillo, Gianfranco Mancaniello, Franco Di Bona e Cesare Tavoletta, Ettore Mendico e Luigi Cannavacciuolo. Secondo gli inquirenti alcuni degli indagati sarebbero responsabili di due omicidi: Ettore Mendico della morte e distruzione del cadavere di Rosario Cunto, che sarebbe stato ucciso per vendicare l’omicidio del nonno Antonio Mendico, fatto avvenuto nel lontano 31 marzo del ’61. Orlandino Riccardi e Zagara sarebbero stati ritenuti ideatori ed esecutori del delitto di Giovanni Santonicola, il cui cadavere sarebbe stato dato alle fiamme.

Di red