Al Festival letterario dedicato a John Fante “Il dio di mio padre”, che si svolge a Tocco da Casauria (Pesaro), uno dei tre finalisti della categoria Arturo Bandini Opera partecipa anche un libro che parla del nostro territorio, lo ha scritto Paolo Piccirillo, nato a Santa Maria Capua Vetere nel 1987, il titolo è: “Zoo col semaforo” (Edizioni Nutrimenti, 2010). Racconta la vita di Carmine e Salvatore che si
incrociano drammaticamente. Carmine, settantenne, gestisce quattro campi da calcetto e non ha più niente da chiedere alla vita perché è vedovo e consuma il suo tempo nel dolore per la perdita del figlio adolescente vent’anni prima. Legge e rilegge un manoscritto e nel tener pulito un tratto di strada tra Napoli – Aversa dalle carcasse dei numerosi animali che ogni giorno trovano la morte investiti dalle auto. In quel punto c’è una lapide in memoria di suo figlio ucciso perché azzannato da un pit bull. Ed è sempre un pit bull a dare origine ai guai di Salvatore, che in realtà si chiama Slator perché è albanese clandestino in Italia vive da clandestino – lavora in un negozio di animali e un giorno il suo pit bull attacca il figlio di un delinquente. Salvatore non può nascondersi è facilmente riconoscibile, una malattia che gli ha deturpato il volto ed accetterà la sua fine senza far nulla.

Di red