Martedì sera un 19enne, nato a Napoli, da genitori dello Sri Lanka, è stato aggredito alla stazione della metropolitana di Aversa Centro, mentre era in attesa del treno per far ritorno a Giugliano, dove risiede con la mamma ed il fratello più piccolo.
Il giovane si trovava in compagnia di un’amica, quando è stato raggiunto da un ragazzo tra i 20 e i 25 anni che prima lo ha aggredito verbalmente, urlando in dialetto di tornarsene nel suo Paese, e poi – non contento – lo ha colpito con un pugno. Subito dopo la violenza, l’aggressore è scappato facendo perdere le proprie tracce. A prestare soccorso alla vittima è stata l’amica, che ha anche cercato di distogliere il malintenzionato dal suo insano gesto.
Il 19enne è stato trasportato all’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta dove i sanitari gli hanno riscontrato la frattura del setto nasale, che richiede un’operazione chirurgica.
La vittima, avrebbe raccontato alla polizia, che indaga sull’episodio, di non aver mai ricevuto minacce di stampo razzista prima di quel momento. A far scattare l’aggressione – secondo gli inquirenti – potrebbe essere stata la paura di questi giorni nei confronti dei cittadini asiatici prodotta dal coronavirus.
Intanto, sono state acquisite le immagine registrate da alcune telecamere di video sorveglianza presenti in zona, che potrebbero portare all’identificazione dell’aggressore in tempi brevi.
La vittima studia all’Istituto tecnico con indirizzo aeronautico “Fermi-Gadda” di Napoli. Il padre lavora in Francia, mentre la madre risiede a Giugliano con lui ed un fratello minore.