La Unilever, ha annunciato la chiusura del centro di ricerca e sviluppo della Algida di Caivano. Nessun assestamento di settore ne riorganizzazione societaria, la multinazionale anglo olandese, proprietaria di molti tra i marchi più diffusi nel campo dell’alimentazione, delle bevande e dei prodotti per l’igiene e per la casa, tra cui anche Algida, è decisa a lasciare l’Italia per spostare l’intero settore societario in Inghilterra.
Gli ideatori del Cornetto, entro il 21 dicembre chiederanno i battenti e i 39 dipendenti del settore ricerca e sviluppo dovranno lasciare la sede campana, senza alcuna garanzia su un’eventuale collocazione in altri impianti Algida situati sul territorio nazionale. Mancano solo 54 giorni alla chiusura di un centro importante che ha fatto la storia del marchio Algida. Nessuna attenzione verso una sede in cui sono stati creati i prodotti più noti e più amati dell’azienda, a Caivano infatti, sono stati inventati: il Cornetto, Il Magnum, il Cucciolone e il Calippo. Una mancanza di attenzione, per un territorio che ha dato tanto in termini di capitale umano e di ingegno, che ha fatto ritrovare i dipendenti improvvisamente senza lavoro. Gli impiegati si sono riuniti all’esterno dello stabilimento di Caivano per manifestare il loro disappunto contro un terribile countdown che in 54 giorni li renderà disoccupati. Si tratta di profili professionali elevati, biologi, chimici, pubblicitari, nutrizionisti, esperti di marketing che dovranno fare in fretta e furia le valigie.
Nonostante la recente approvazione di una manovra economica che prevede incentivi fiscali soprattutto alle aziende che investiranno nel Mezzogiorno per sviluppare ricerca e innovazione, la Unilevel ha deciso comunque di andar via, forte di un silenzio istituzionale.