
Cresce l’attenzione nell’Aversano e nel Giuglianese per i casi di West Nile. Quattro persone, tutte provenienti dai comuni dell’hinterland, sono state ricoverate presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa, per gravi sintomi respiratori e neurologici riconducibili all’infezione da febbre del Nilo.
Secondo quanto riferito da Stefania Fornasier, direttore sanitario del Moscati, i quattro pazienti sono arrivati presso la struttura sanitaria con sintomi gravi e sono stati tutti ricoverati in Rianimazione.
Si tratta di un 68enne, residente a Trentola Ducenta, che è arrivato al pronto soccorso con febbre alta e malessere generale. In un primo momento è stato curato in Neurologia, per poi essere trasferito in Rianimazione, a seguito dell’insorgenza di stato comatoso. Le provette per le analisi virologiche, sono state inviate attraverso il servizio di Epidemiologia e Prevenzione dell’ASL presso l’Istituto Superiore di Sanità, e ulteriori campioni sono stati analizzati presso il laboratorio di Microbiologia e Biologia dell’ospedale Cotugno di Napoli, dove è stata confermata la positività al virus West Nile.
Il secondo paziente è un 68enne, proveniente da Orta di Atella, ricoverato il 19 luglio in pronto soccorso per febbre alta e malessere generale. A causa del peggioramento clinico con comparsa di sopore e rigidità nucale, il 21 luglio è stato trasferito in Rianimazione. Le provette inviate al laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale Cotugno di Napoli hanno confermato la positività al virus West Nile tramite PCR su sangue intero.
Altri due pazienti, un 65enne di Aversa, e un 76enne di Sant’Antimo, sono attualmente ricoverati in Neurologia, dove è stata già posta diagnosi di infezione da febbre del Nilo.
Con questi ultimi due casi, il totale dei pazienti accertati sale a quattro.
Intanto, il sindaco di Orta di Atella, uno dei comuni colpiti dal virus, ribadisce come “la malattia non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente mediante la puntura di zanzare infette”.
“L’Amministrazione Comunale è in contatto diretto e costante con l’Asl per monitorare l’evolversi della situazione e garantire tutte le misure necessarie per la tutela della salute pubblica”. Questo quanto fa sapere il primo cittadino, che precisa: “A partire dalle 22 del 23 luglio 2025, per poi proseguire il giorno successivo alla stessa ora, saranno effettuati interventi straordinari e capillari di disinfestazione, sia larvicida che adulticida, su tutto il territorio comunale. Gli interventi saranno curati dall’Asl in collaborazione con il Consorzio C.R.I.D. secondo un programma coordinato con il Comune”.
La fascia tricolore invita i cittadini ad adottare semplici ma efficaci misure di prevenzione per ridurre il rischio di punture: “Usare repellenti cutanei soprattutto nelle ore serali e notturne; indossare abiti di colore chiaro e coprenti (camicie a maniche lunghe, pantaloni lunghi); utilizzare, se possibile, zanzariere alle finestre e porte d’ingresso, in particolare in assenza di aria condizionata; in presenza di zanzare in ambienti chiusi, utilizzare insetticidi per uso domestico”. E’ importante anche “svuotare frequentemente l’acqua stagnante da vasi, sottovasi, secchi e contenitori; tenere le piscine per i bambini vuote o coperte se non utilizzate; cambiare spesso l’acqua degli abbeveratoi per animali. In caso di sintomi simil- influenzali come febbre, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei o altri segnali di malessere, è opportuno rivolgersi tempestivamente al proprio medico di fiducia”, conclude Santillo.
Published and edited by Ester Pizzo