Nel maggio 2021, rispondendo all’invito di papa Francesco, le Chiese in Italia si sono messe in cammino: ora, la Chiesa di Aversa si prepara ad intraprendere il secondo anno del Cammino Sinodale.
“L’anno pastorale 2021-2022, ovvero la fase narrativa, è stato dedicato all’ascolto del Popolo di Dio”, spiega il Vescovo Angelo Spinillo. “Nelle foranie della nostra diocesi sono emersi alcuni elementi comuni come il bisogno di una maggiore condivisione comunitaria tra i gruppi parrocchiali, l’impegno per una nuova attenzione all’ascolto “ad extra”, la responsabilità di dare continuità all’esperienza vissuta”.
L’Anno Pastorale 2022-2023 – che sarà accompagnato dai versetti biblici “Mentre erano in cammino: in un villaggio… Lo ospitò… ascoltava”, tratti da Luca 10,38-42 – si è aperto ufficialmente domenica 18 settembre 2022, presso il Santuario “Mia Madonna, mia salvezza” (San Cipriano d’Aversa – Casapesenna), dove si è tenuto l’incontro con i referenti parrocchiali e foraniali.
Titolo della giornata è stato “I Cantieri di Betania”, proprio come il documento della CEI che rappresenta lo strumento programmatico di riferimento per l’ascolto del secondo anno, il quale si svilupperà nell’ambito di tre “cantieri” sinodali (strada e villaggio, ospitalità e casa, diaconie e formazione spirituale).
L’immagine del cantiere suggerisce proprio la necessità di costruire percorsi di “sinodalità vissuta” – ascolto e confronto – capaci di durare nel tempo, mentre l’icona biblica della visita di Gesù a Marta e Maria indica il sogno di una Chiesa come “casa di Betania” aperta a tutti.
L’incontro è stato introdotto da una Lectio della biblista Rosanna Virgili; dopo la Celebrazione Eucaristica e il pranzo, i lavori sono ripresi con l’intervento del Vescovo, cui è seguito il laboratorio formativo-pastorale con divisione dei referenti in gruppi.
“Come rimarcato dalla Conferenza Episcopale Italiana, l’obiettivo rimane quello del primo anno, ovvero avviare una ‘nuova esperienza di Chiesa’, che pratichi la sinodalità e irrobustisca la capacità di camminare insieme”, conclude il vescovo di Aversa.