
E’ stato arrestato e posto ai domiciliari il sindaco di Trentola Ducenta, Andrea Sagliocco, 45 anni, in carica da appena un anno. L’operazione condotta dai Carabinieri di Aversa coordinati dalla Procura di Aversa, arriva dopo varie acquisizioni di documenti compiuta dagli inquirenti nei mesi di gennaio e marzo negli uffici comunali. Il primo cittadino, che ha rassegnato le dimissioni e che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, è accusato insieme ad altre 14 persone – tra cui funzionari ed impiegati comunali, nonché collaboratori del sindaco e imprenditori – di abuso d’ufficio, turbativa d’asta, corruzione ed altri reati ai danni della pubblica amministrazione e di imprenditori.
Secondo gli inquirenti sarebbero state rilasciate autorizzazioni amministrative ad imprenditori in cambio di favori o assunzioni nelle loro aziende di persone indicate dalla politica.
Nel complesso, i carabinieri hanno eseguito 2 misure degli arresti domiciliari, 5 divieti di dimora nella provincia di Caserta con contestuale sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio (solo per alcuni) e 8 obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
In una nota inviata alla segreteria generale dell’Ente, Sagliocco ha motivato la sua decisione di dimettersi con il fatto di volersi difendere in maniera libera e senza alcun condizionamento nel processo a suo carico, auspicando che l’autorità giudiziaria, nel minor tempo possibile faccia chiarezza sulle vicende riguardanti l’inchiesta rispetto alle quali si ritiene del tutto estraneo.
Il Comune di Trentola Ducenta era già stato travolto da un’altra indagine, il 10 dicembre del 2015 infatti, furono emessi 28 mandati di arresto da parte della Dda di Napoli, tra cui c’era anche il sindaco dell’epoca, Michele Griffo. In quel caso le accuse contestaste erano di altra natura. Nell’ambito di quella inchiesta fu sequestrato anche il centro commerciale ‘Jambo’, dal valore circa 60 milioni di euro, al centro di appalti irregolari a favore del gruppo diretto dal boss Michele Zagaria.