Ivanhoe Schiavone

Questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno arrestato Ivanhoe Schiavone, 27 anni, l’ultimo figlio ancora in libertà del boss del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, detto “Sandokan”

L’ordinanza del gip del Tribunale di Napoli, ha coinvolto anche un complice. Entrambi sono accusati di riciclaggio, autoriciclaggio e tentata estorsione, aggravati dall’agevolazione mafiosa e dall’uso del metodo camorristico.

A rendere noto l’arresto, durante la  conferenza stampa di oggi, è stato il procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 2024 e il 2025, Schiavone e il complice, avrebbero impiegato somme di denaro riconducibili ad attività illecite, trasferendole e reinvestendole con l’obiettivo di occultarne la provenienza.

Le indagini — fondate su intercettazioni, accertamenti patrimoniali e riscontri alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia — hanno permesso di far luce su un sistema di intestazioni fittizie legate a due vasti appezzamenti per un totale di 13 ettari nei pressi dell’aeroporto di Grazzanise, dal valore complessivo di circa 500mila euro.

I terreni, acquistati da “Sandokan” prima del suo arresto nel 1998, risultavano formalmente intestati al venditore, che oltre a ricevere il corrispettivo era esonerato dal pagamento delle imposte. Alla morte del prestanome, i beni sono stati ereditati dai figli, che li hanno affittati a una terza persona.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri e della Dda, i due arrestati avrebbero fatto pressioni con modalità camorristiche sull’affittuario per costringerlo a rescindere il contratto e rinunciare al diritto di prelazione, così da favorire la vendita dei terreni a soggetti individuati dal gruppo malavitoso. L’obiettivo era liquidare i fondi per reperire denaro da destinare allo stesso Schiavone jr.

I fondi agricoli, che garantivano una rendita alla famiglia, verranno ora sottoposti a sequestro preventivo. Ivanhoe Schiavone è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

 

  Published and edited by Ester Pizzo