Marcello de Rosa

A distanza di 5 anni dall’inchiesta che ha portato il sindaco di Casapesenna Marcello De Rosa a rispondere delle accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso, arriva l’archiviazione del gip Paolo Piccirillo del tribunale di Napoli, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero.

Per il gip ma anche per il pm “non c’è contiguità al clan dei Casalesi” in virtù anche degli “esiti negativi delle indagini svolte, anche attraverso intercettazioni”. Già nel giugno 2017 il giudice per le indagini preliminari aveva rigettato la proroga delle intercettazioni visto che veniva rilevata l’insussistenza di elementi che rendessero utile la prosecuzione delle indagini.

Adesso Marcello De Rosa esulta e biasima quelli che “con tanto fango mediatico hanno danneggiato anche  l’immagine del paese.” “Molti mi accusavano di essere legato al Clan dei Casalesi, quella stessa organizzazione criminale che tempo fa ho denunciato, pagando in prima persona e vivendo da molti anni sotto scorta. Ho avuto fiducia nello Stato e ancora una volta il male e le menzogne hanno perso”, ha dichiarato la fascia tricolore.