Ad Aversa si sono finalmente conclusi i lavori di bonifica dell’area dei Cappuccini, un luogo per anni trasformato in una discarica abusiva a cielo aperto e diventato triste simbolo di degrado.
Grazie all’intervento coordinato dal Commissario straordinario per la Terra dei Fuochi, il Generale Giuseppe Vadalà, sono state rimosse circa 200 tonnellate di rifiuti. Al posto dei cumuli svetta ora una bacheca informativa, la terza installata dal Commissario tra Napoli e Caserta per segnare il risanamento dei siti contaminati.
Il segnale di rinascita, tuttavia, ha dovuto fare i conti con l’inciviltà di chi non ci sta a rispettare le regole. A pochissimo tempo dalla consegna dell’area pulita, tre operai di una ditta del Napoletano sono stati sorpresi dai Carabinieri Forestali di Marcianise mentre scaricavano abusivamente materiali edili proprio nella stessa località.
I militari li hanno colti sul fatto mentre svuotavano un Fiat Doblò carico di macerie, una vasca da bagno, vecchie porte, legname e tubature da ristrutturazione. Per i tre è scattata la denuncia, mentre il veicolo è stato sequestrato e al conducente è stata ritirata la patente. In caso di condanna è prevista anche la confisca del mezzo.
Un episodio che dimostra quanto la guardia debba rimanere altissima: la bonifica è un traguardo fondamentale per Aversa, ma la tutela del territorio richiede la collaborazione di tutti.
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