I carabinieri del Nas di Napoli, negli ultimi giorni, hanno sequestrato diverse aziende del comparto agroalimentare. I militari hanno apposto i sigilli ad un’industria di Frattaminore per la lavorazione di carni avicole e sequestrato una tonnellata di carni avicole risultate prive di indicazioni utili a garantirne la tracciabilità e la provenienza.
Nel corso dell’operazione i N.A.S. hanno riscontrato che l’attività veniva svolta anche senza le previste autorizzazioni ambientali, relative agli scarichi delle acque reflue, della lavorazione e delle emissioni in atmosfera.
Il giorno seguente i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni, sono dovuti intervenire di nuovo all’interno dell’industria perché il legale rappresentante, D.M.F., 29 anni, di Grumo Nevano, nonostante il sequestro ha violato i sigilli apposti alla linea produttiva e agli scarichi. A causa della condotta dell’uomo, i carabinieri hanno apposto una seconda volta i sigilli, con un nuovo sequestro all’intera struttura e ad ulteriori quattrocento chili di carni avicole rinvenute in fase avanzata di lavorazione. La posizione del legale rappresentante della ditta è stata comunicata, per le successive determinazioni di legge, alla procura della repubblica di Napoli Nord.
Nell’ambito della stessa ondata di controlli, a Cardito, in via Donadio 117, i carabinieri del Nas di Napoli, a seguito di una verifica igienico-sanitaria eseguita presso una pasticceria, coadiuvati da personale dell’Asl Na/2 Nord, hanno provveduto alla chiusura dei locali adibiti a depositi per alimenti. I locali, di circa 400 metri quadrati, erano stati utilizzati in assenza dell’autorizzazione sanitaria ed erano mantenuti in carenti condizioni igienico-sanitarie e strutturali. I militari hanno proceduto al sequestro di 400 chili di prodotti dolciari e di 60 chili di pane e prodotti da forno a causa della mancata etichettatura e di indicazioni sulla rintracciabilità.
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