preteIl vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, monsignor Valentino Di Cerbo, ha scomunicato don Salvatore Zagaria, sacerdote che per cinque anni, dal 2011 al 2015, aveva retto una parrocchia di Liberi. Dal 27 ottobre del 2016, don Zagaria era stato «illecitamente ordinato» – questa l’accusa – corepiscopo della Chiesa ortodossa delle Nazioni, assumendo l’incarico di abate del Monastero ortodosso celestino inaugurato a Casapesenna. Senza alcuna autorizzazione.

«Con grande sofferenza verso tale gravissimo atto di lacerazione della comunione eccesiastica e di disobbedienza al Papa – ha fatto sapere la Diocesi di Alife – Caiazzo – avendo commesso un delitto di scisma il sacerdote è pertanto incorso nella prevista scomunica latae sententiae» prevista dal Codice di Diritto Canonico. I presbiteri, i parroci e i religiosi della Diocesi sono stati invitati ad evitare «di mettere a disposizione di detta persona luoghi e strutture di proprietà delle parrocchie e di enti ecclesiastici» e i fedeli «a disertare eventuali celebrazioni o riunioni da lui promosse nel territorio diocesano o altrove».