
La vicenda di Don Michele Barone, il sacerdote di Casapesenna accusato di presunti abusi sessuali su una 13enne di Maddaloni, è finita in un’inchiesta interna del Vaticano, che in questi giorni ha inviato i suoi ispettori per far chiarezza sulla delicata vicenda. Tutto il materiale raccolto sarà poi dettagliatamente analizzato dagli uffici di Roma.
Qualche giorno fa è stato notificato il decreto di giudizio immediato nei confronti del sacerdote, interdetto dalla Diocesi di Aversa. Il prete è accusato di ‘esorcismi’ praticati – secondo gli inquirenti – come delle vere torture medievali, violenze fisiche che avrebbero provocato alla minorenne anche una lesione permanente.
Inoltre, ad aggravare la posizione di Don Barone sono anche le accuse mosse da due giovani fedeli, che hanno denunciato di essere state violentate sia al Tempio di Casapesenna che durante alcuni pellegrinaggi a Medjugorie.
Le due ragazze, entrambe 20enni, si sono pronunciate anche sui riti esorcistici che, come confermato dal vescovo di Aversa Angelo Spinillo, non erano autorizzati dalla Chiesa. I giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere decideranno quale sarà – se ritenuto colpevole – la condanna per il sacerdote, mentre il Vaticano valuterà l’eventuale pena da infliggere dal punto di vista spirituale.