catello maresca

Lo scorso 13 febbraio si è tenuto ad Aversa il secondo appuntamento di “Esplorando il sociale attraverso i libri”, la rassegna ideata e organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Aversa. Il magistrato Catello Maresca, passato alla storia di questo territorio per aver catturato, che ha condotto indagini che hanno contribuito a smantellare il Clan dei Casalesi, nella sala conferenze di un noto locale in Viale Kennedy, ha presentato il suo ultimo lavoro, “Lo Stato vince sempre”. Un libro che racconta il realizzarsi del suo sogno di quando era bambino, quello di diventare un uomo delle istituzioni al servizio del proprio Paese, le tappe che lo hanno concretizzato, ma anche i sacrifici che gli sono costati per raggiungerlo. Un libro Martina Iorio ha fatto parlare attraverso le sue letture che hanno incantato il pubblico. A moderare l’evento è stato il direttore editoriale di NerosuBianco, Nicola De Chiara, che ha ringraziato gli intervenuti ed i padroni di casa, i fratelli Vitale per l’ospitalità. Tra gli altri erano presenti anche il sindaco di Aversa Francesco Matacenae l’assessore alle politiche sociali Eufrasia Cannolicchio. Il giornalista Elpidio Iorio ha tracciato il profilo biografico dell’autore, sottolineandone ancora il coraggio e la determinazione a raggiungere il risultato al costo di grandissimi rischi sul piano personale (Maresca è sotto scorta dal 2008, per lui Giuseppe Setola aveva già ordinato il tritolo per farlo saltare in aria), con ripercussioni anche sul piano familiare.

Maresca ha ascoltato attentamente tutti gli interventi, è rimasto colpito da un’accoglienza straordinaria tanto da dichiarare, in apertura del suo intervento, di non aver mai avuto una presentazione come quella di Aversa. Il magistrato che è anche un grande comunicatore ha calamitato l’attenzione dei presenti, rivolgendosi soprattutto ai giovani, agli studenti presenti in sala. Dopo aver ringraziato gli organizzatori, Maresca ha soprattutto parlato dei suoi incontri nelle scuole del nostro territorio e della necessità di far capire ai giovani quanto la rete, i social e la nuova comunicazione digitale nascondano per loro delle trappole, inculcando esempi e modelli da rifiutare con fermezza. C’è stata una riflessione di una storica firma del Mattino come Franco Buononato sull’importanza della diffusione tra i giovani della cultura antimafia, gli straordinari interventi musicali del duo Matthew Lamberti- Savarese, tenore e pianista, che hanno eseguito brani come Reginella e Marechiaro, dopo aver aperto l’evento con un’esecuzione dell’Inno di Mameli.

Di red