Nel pomeriggio di domenica, sette persone, due donne e cinque energumeni hanno realizzato un grave furto a casa di Emidio Oliva a Cesa (“Mimì O’Brigante): nel giro di qualche minuto hanno portato via una cassaforte/armadio che pesa più di 200 chili. Cesario Oliva, uno dei figli in un post su Facebook ha scritto: “Lo hanno fatto come fanno i veri vigliacchi, agendo ai danni di una persona indifesa. Probabilmente avranno anche usato qualcosa per addormentare mio padre che non si è accorto di nulla e che fortunatamente sta bene, almeno fisicamente. Naturalmente a loro nessuno potrà nulla, la legge è dalla loro parte. Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, che ringrazio per la professionalità e la vicinanza, questi parassiti continueranno a limitare la nostra libertà e a delinquere indisturbati, circolando armati, con auto rubate e con targhe straniere, liberi di soggiogare la vita delle persone. Io, dal canto mio, gli auguro tante belle cose. Lo auguro a loro e alle loro famiglie, compresi i figli ancora nelle culle”.

Nella cassaforte c’erano oggetti non solo di valore economico ma anche affettivo della famiglia. A quanto pare le due donne, una delle quali con un bambino in carrozzina, carpendo fiducia di don Mimì hanno chiesto di andare in bagno, dopo aver osservato la casa hanno poi avvertito i loro complici che nel giro di qualche ora hanno agito.

I delinquenti sono stati ripresi da una videcamera di sorveglianza, a quanto pare la targa dell’auto risulta contraffatta.