Al recente Festival di Open, tenutosi nei giorni scorsi a Parma, è intervenuta anche Eugenia Carfora, notissima consigliera comunale ed ex candidata sindaca a San Felice a Cancello (Caserta), Carfora è soprattutto la dirigente scolastica dell’Istituto Superiore “Francesco Morano” di Caivano, ormai considerata una star a causa di una forte sovraesposizione mediatica sul suo ruolo professionale – un aspetto che lei stessa cerca di minimizzare – durante la kermesse emiliana si è definita “una formica nell’apparato scolastico”.
Qui in Emilia eravamo curiosi di sapere come si trovino le tante “formiche operaie”: quei docenti che, lontani dai riflettori, rendono così efficace e meritorio il lavoro nella scuola del Parco Verde di Caivano. Circolano infatti voci assai interessanti sulle modalità di inclusione del personale che, giunto a lavorare in un contesto così complesso, si trova anche a dover fare da caregiver a un familiare. A quanto pare, in quell’istituto l’applicazione della Legge 104/92 non solo avviene alla lettera, come ovvio che sia, ma i docenti interessati godrebbero di buone pratiche mirate a tutelare le persone bisognose da loro assistite.
Saremmo di fronte a una “comunità educante” a tutto tondo, capace di non lasciare indietro nessuno, compresi i familiari fragili del personale; un’autentica icona di legalità, diritti e rispetto della persona. Purtroppo, sul palco di Parma nessuno ha posto queste domande alla dirigente. Un vero peccato.
Salvatore Pizzo – coordinatore Gilda degli Insegnanti Parma e Piacenza