È stata fissata per inizio novembre l’udienza preliminare per un 34enne napoletano residente a Ciampino, che si sarebbe finto un sottufficiale dell’Arma nonché un funzionario parlamentare e membro dei servizi segreti per estorcere denaro e gioielli ad una 50enne di Frignano, in cambio di un posto di lavoro per il figlio della stessa presso lo Stato Pontificio.

Il 34enne, al momento sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nella Regione Lazio, dovrà comparire dinanzi al gup del tribunale di Aversa per rispondere alle accuse di estorsione, truffa, violenza sessuale.

L’uomo fu arrestato il 6 aprile scorso dai carabinieri di Pignataro Maggiore per estorsione aggravata e continuata e truffa.

Le indagini furono avviate a seguito della denuncia sporta dalla 50enne di Frignano, con la quale il 34enne aveva una relazione. La donna raccontò ai militari dell’arma i plurimi episodi estorsivi subiti da parte dell’uomo, che spacciandosi per un maresciallo dell’Arma con un millantato passato nei servizi segreti e conoscenze nel Vaticano, avrebbe garantito un posto di lavoro a suo figlio.

Le mediazioni avevano un costo, che sarebbe aumentato ai primi dinieghi della donna, fecero così seguito – come raccontato dalla 50enne – le minacce di divulgare foto con espliciti richiami sessuali che ritraevano la vittima, di rivelare la loro relazione al marito di costei e ancora di fare del male al figlio della stessa se non avesse pagato. Espediente che avrebbe consentito al 34enne l’ottenimento di circa 3000 euro caricati sulla Postepay a lui in uso, nonché la consegna di gioielli per un valore di 5000 euro. La donna raccontò anche di due episodi intercorsi nel dicembre 2021 e nel gennaio 2022 dove l’ex amante la costrinse a subire atti sessuali.