
Il giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel processo sulla manomissione della cartella clinica di Francesca Oliva, la 29enne di Gricignano di Aversa morta alla clinica Pineta Grande mentre era in attesa di tre gemelli (di cui solo una sopravvissuta – ndr), ha affidato l’incarico al perito di trascrivere il materiale captato dalle intercettazioni.
Tra 90 giorni ci sarà il deposito delle trascrizioni delle intercettazioni sia di tipo ambientali che telefoniche.
Sotto processo sono finiti tre medici, due tecnici e il responsabile della struttura sanitaria.
I familiari di Francesca si sono costituiti parte civile con il legale Raffaele Costanzo, mentre un altro medico accusato, che per l’alterazione della cartella clinica ha subito un processo per omicidio colposo, venendo poi assolto, si è costituito con l’avvocato Lara Vastarella.
Si torna in aula a giugno per l’escussione dei familiari di Francesca Oliva.