
Il Gup del Tribunale di Como ha ritenuto “condivise le argomentazioni spese dal difensore per cessate esigenze cautelari” e ha disposto la revoca della misura degli arresti domiciliari per A.L. residente a Boscoreale (NA) precedentemente detenuto in carcere a Como dopo essere stato arrestato da personale della Guardia di Finanza e dell’agenzia delle Dogane l’11.06.2024 in sede di controllo a bordo dell’autobus privato sul quale viaggiava proveniente dalla Svizzera e diretto a Napoli.
L’uomo aveva ingerito 29 ovuli contenenti cocaina ed eroina e portava con sé uno zaino contenente altri 79 ovuli per un totale di oltre 450 grammi di cocaina, quasi 600 grammi di eroina e quasi 5 grammi di marijuana, destinati allo spaccio.
La difesa affidata all’avv. Giuseppe Andreozzi di Aversa ha rappresentato nel corso del giudizio la costrizione subita dall’uomo ad Amsterdam ove si recato con la falsa promessa di un lavoro regolare, salvo poi rivelarsi un bluff di terzi spietati criminali.
Circostanza questa avallata dal Giudice nelle motivazioni della sentenza: “..considerato che al medesimo non venne trovato denaro, e che effettivamente la tratta Flixbus Amsterdam a Napoli, suo luogo di abituale residenza, nemmeno si può escludere che il suo coinvolgimento nell’organizzazione criminale fosse stato in qualche modo estemporaneo, ed appunto legato alle proprie necessità economiche; inoltre la circostanza che lo stupefacente fosse in parte ingerito, in parte occultato nel bagagliaio, potrebbe rendere effettivamente verosimile la sua narrazione “, versando l’uomo in una “condizione di disperazione allarmante, proprio perché sfruttabile in contesti criminali di ampio spessore”.
Difatti il Giudice nel trattamento sanzionatorio ha concesso le circostanze attenuanti generiche in considerazione dello stato di incensuratezza, della condizione di marginalità sociale e delle dichiarazioni da lui rese, sintomatiche di resipiscenza.