cose nostre

Il racconto in prima persona e in esclusiva di Domenico Frascogna, originario di Casapesenna negli anni ’90 killer spietato per il clan dei Casalesi. Nella puntata di “Cose Nostre” andata in onda lunedì 7 ottobre alle 23.30 su Rai 1 ha accontato di comeegli prima di diventare un sicario di camorra, sia stato anche un tombarolo: un cacciatore degli antichi tesori che la sua terra custodisce da molti secoli. In epoca romana, infatti, la Campania Felix era uno dei luoghi più ricchi e fertili dell’impero, attraversato da strade che collegavano Roma a Capua, Napoli, Brindisi e la Grecia. Un crocevia di merci, vasi, monete, di cui molte tracce sono ancora oggi sottoterra. E che Frascogna, per sopravvivere alla fame, inizia a cercare sin da giovanissimo: di notte, clandestinamente, da solo o in squadra. Batte tutte le campagne della zona, si spinge fino a Napoli e Pompei. Ma quando i suoi guadagni aumentano, le voci iniziano a circolare e ad attirare le attenzioni dei Casalesi, Frascogna è costretto ad affrontare il suo destino. Così, entra a far parte del clan, cadendo in una spirale di sangue e violenza da cui uscirà molti anni dopo. “Cose Nostre” è un programma di Emilia Brandi, regia di Raffaele Maiolino. Scritto con Antonio Castaldo, Alessandro Chiappetta, Carlo Durante, Sergio Leszczynski, Federico Lodoli.

Di red