Nelle prime ore di questa mattina, nel nostro territorio e nella provincia di Latina, il N.O.RM. del Reparto Territoriale di Aversa ha dato esecuzione ad un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di cinque affiliati al “clan dei casalesi – fazione Bidognetti”.
I cinque sarebbero componenti del gruppo denominato “nuova gerarchia del clan dei casalesi”, e sono ritenuti tutti responsabili di estorsione e detenzione illegale di armi e materiali esplodenti, commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Secondo l’accusa, avrebbero compiuto estorsioni ai danni di imprenditori locali, dal mese di dicembre 2016 al mese di maggio 2017, consistenti in dazioni di denaro comprese tra i 500 ed i 4.500 euro. Gli stessi sarebbero inoltre, autori degli attentati dinamitardi compiuti negli scorsi mesi a Parete e Giugliano.
In particolare l’11 aprile scorso, un decreto di fermo fu emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di tentata estorsione e di quattro attentati, posizionando e facendo esplodere altrettanti ordigni artigianali all’esterno di tre attività commerciali di Parete e di Giugliano e presso l’abitazione di un imprenditore edile di Parete. L’uomo ha poi iniziato a collaborare con la Giustizia.
Nel mese di maggio, è invece stato sequestrato un pericoloso arsenale di non facile reperibilità anche sul mercato nero, costituito da armi da guerra, armi comuni da sparo, munizioni ed esplosivi, tutte illecitamente detenute e necessarie al gruppo criminale per l’esecuzione di atti intimidatori.