Francesco Lollobrigida Caivano

Riportiamo il testo completo della risposta all’interrogazione parlamentare proposta da vari deputati del Movimento 5 Stelle rivolta al Ministro Lollobrigida, relativa ai “Chiarimenti in ordine alla recente vicenda riportata dalla stampa relativa ad una fermata straordinaria sulla tratta ferroviaria Roma-Napoli” – n. 3-00827)

FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Grazie, colleghi. Devo dire che l’interrogazione che avete scritto mi chiede di chiarire se la mia condotta sia ascrivibile – così scrivete – alla normale attività del Dicastero di cui sono responsabile. La risposta è “sì”. L’interrogazione mi permette di ricostruire i termini di una vicenda che nei giorni passati è stata al centro di polemiche che giudico completamente pretestuose. Dal 7 ottobre i Carabinieri del Comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare hanno avviato le attività di ripristino per la fruibilità del parco “Cuore verde” di Caivano, da anni non utilizzabile dai cittadini poiché l’area era invasa da piante infestanti e da rifiuti pericolosi, comprese siringhe di tossicodipendenti. È stato in poco tempo attuato un progetto che il generale Rispoli del Comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare aveva condiviso con me e che intendo, in questa sede, ringraziare per l’impegno e per il lavoro svolto e, per suo tramite, ringrazio tutti gli uomini e le donne dell’Arma dei carabinieri e dell’Esercito (Applausi dei deputati dei gruppi Fratelli d’Italia, Lega-Salvini Premier, Forza Italia- Berlusconi Presidente-PPE e Noi Moderati (Noi con l’Italia, Coraggio Italia, UDC, Italia al Centro)-MAIE). È stata scelta la «Giornata nazionale degli alberi», istituita con legge del 14 gennaio 2013, per inaugurare alla mia presenza, come Ministro pro tempore, il parco, come segno simbolico di rinascita della legalità, quella di cui parlate ogni tanto ma che in realtà negli anni si è interpretata poco. Alla manifestazione erano presenti il sindaco di Napoli, Manfredi, il commissario straordinario del Governo per il risanamento di Caivano, Fabio Ciciliano, il commissario prefettizio Tomao, nominato a seguito dello scioglimento del comune di Caivano per infiltrazione mafiosa, il vescovo della diocesi di Aversa, Spinillo, diversi generali dell’Arma dei carabinieri, il questore e soprattutto tanti cittadini, nonché scuole di ogni ordine e grado, tra cui molti bambini delle scuole elementari. L’inizio della cerimonia descritta era prevista per le ore 15. Prima di questo evento era stata organizzata la visita dell’Istituto agrario alberghiero “Morano”, divenuto simbolo di ripristino della legalità a Caivano grazie al lavoro straordinario di studenti e docenti, a cominciare dalla preside, Eugenia Carfora. Voglio, infatti, ricordare che l’istituto “Morano”, prima dell’arrivo della professoressa Carfora si presentava come un coacervo di situazioni di illegalità che andavano dall’occupazione abusiva dei locali del plesso scolastico alla gestione di attività commerciali irregolari, fino allo spaccio di sostanze stupefacenti e discarica di liquami e rifiuti. Oggi, invece, è una scuola prestigiosa in un settore profondamente legato all’attività del mio Ministero e si presenta come simbolo della forte relazione tra repressione della criminalità e prevenzione della stessa, che deve avere il suo fulcro nell’educazione scolastica. Come ricorderanno i colleghi, ero presente alla relazione del Ministro Tajani, prevista dopo l’organizzazione di questi eventi, per il Protocollo di intesa tra Italia e Albania. La relazione è terminata alle 11,40. Subito dopo mi sono recato alla stazione dove ho preso il treno n. 9516, treno che risultava in ritardo di pochi minuti, un tempo evidentemente compatibile con gli impegni istituzionali legati al mio ruolo. Subito dopo la partenza da Roma, il treno dell’alta velocità è stato deviato – a prescindere da me, evidentemente – sulla linea ferroviaria ordinaria ed è stato annunciato un ritardo prima di 75 minuti e successivamente di 100 minuti. In pochi chilometri il treno si è fermato più volte e a lungo. Evidentemente, la percorrenza ha messo a rischio la possibilità di partecipare agli eventi ricordati, con gravi conseguenze di natura organizzativa tutte a danno del personale scolastico, del personale dell’Arma dei carabinieri e specialmente dei tanti cittadini che sostavano all’aperto in una giornata di allerta meteo per la regione Campania. A quel punto ho ritenuto di chiedere se fosse possibile effettuare una fermata straordinaria, senza alcuna pretesa di ricevere un trattamento di favore ma nel pieno rispetto del regolamento delle Ferrovie dello Stato, che conosco bene, avendo fatto l’assessore ai trasporti della regione Lazio, e in un periodo nel quale si sono verificati moltissimi casi di sosta straordinaria autorizzati per le più svariate ragioni, al fine di consentire la discesa di utenti da convogli ferroviari. Aggiungo che in questo caso, come dichiarato dai responsabili di Ferrovie dello Stato, non vi è alcun disagio ulteriore, come voi, invece, avete sottolineato, e che tutti i passeggeri – tutti i passeggeri! – hanno avuto la possibilità di scendere alla stazione di Ciampino (Commenti), come da puntuale informazione diramata dal capotreno. Tanto è previsto dal regolamento ferroviario, applicato in 207 casi negli ultimi 6 mesi (Commenti). Sono certo di aver fatto il mio dovere. La mia presenza a Caivano rappresentava la vicinanza dello Stato in un territorio martoriato dalla criminalità. Credo che più di quanto possa dire io, valgono le parole di don Patriciello, coraggioso sacerdote simbolo della rinascita di Caivano e della lotta alla camorra, a dare il senso della mia visita. In un’intervista a Il Foglio ha dichiarato: “È normale che il Ministro Lollobrigida abbia fatto di tutto per esserci a Caivano. Va capito. Lo aspettavano comandanti dei Carabinieri, esponenti della società civile ma soprattutto cittadini. È bello quando lo Stato dimostra di voler essere così presente” (Applausi dei deputati dei gruppi Fratelli d’Italia, Lega-Salvini Premier, Forza Italia- Berlusconi Presidente-PPE e Noi Moderati (Noi con l’Italia, Coraggio Italia, UDC, Italia al Centro)-MAIE). Ed ancora: “Non c’è nessun segnale migliore della presenza del Governo, che rappresenta lo Stato centrale. Io sono il primo a riconoscere quando è il momento di criticare, di lamentarsi. Ma poi bisogna anche essere in grado di dire grazie, di applaudire, come adesso”. Concludo. Voglio aggiungere un’ultima considerazione. Sono certo che se fossi rimasto comodamente sul treno tra quelli che hanno polemizzato per il mio operato in questi giorni avrei senz’altro trovato qualcuno che avrebbe cercato il modo di accusarmi perché lo Stato non era presente a Caivano. Per fortuna con il Governo Meloni quel tempo è finito: lo Stato c’è e rispetta i suoi impegni (Prolungati applausi dei deputati dei gruppi Fratelli d’Italia, Lega-Salvini Premier, Forza Italia- Berlusconi Presidente-PPE e Noi Moderati (Noi con l’Italia, Coraggio Italia, UDC, Italia al Centro)-MAIE – I deputati del gruppo Fratelli d’Italia si levano in piedi – Commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista e MoVimento 5 Stelle).

Di red