Il giorno che avrebbe dovuto segnare una tappa fondamentale della sua vita si è trasformato in un momento di profonda e intima memoria. Lucienne Polito, conosciuta da tutti come Lulù, ieri avrebbe dovuto indossare la corona d’alloro e festeggiare il conseguimento della laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Invece, a soli 23 anni, quel traguardo è rimasto un sogno sospeso. La giovane è scomparsa tragicamente lo scorso 24 febbraio, a causa di un improvviso malore che l’ha colpita all’interno della sua abitazione in via Vito De Jasi ad Aversa. Un lutto drammatico che ha sconvolto la comunità normanna, lasciando un vuoto incolmabile tra familiari, colleghi universitari e amici.
A rendere omaggio alla memoria di Lulù, proprio nel giorno prefissato per la proclamazione, è stato il padre Alessandro Polito. Attraverso un commovente messaggio affidato ai social network, il papà ha voluto celebrare simbolicamente il percorso accademico e la dedizione della figlia: «Oggi avresti dovuto discutere la tesi. Sicuramente avresti raggiunto quest’obiettivo con il massimo dei voti. Congratulazioni dottoressa».
Un gesto di straordinario affetto che testimonia come la determinazione e l’energia della giovane continuino a vivere nei cuori di chi l’ha amata. Sebbene la cerimonia ufficiale non si sia mai tenuta, per la sua famiglia e per l’intera comunità aversana Lulù ha tagliato comunque quel traguardo, lasciando il ricordo indelebile di una ragazza solare e determinata.
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