violenza minorenni

Dopo aver trascorso 7 giorni dietro alle sbarre del penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, è stato scarcerato il 73enne di Lusciano accusato di abusi sessuali ai danni di una bambina di 7 anni. Il gip ha sostituito la custodia in carcere con il regime meno afflittivo degli arresti domiciliari. L’uomo, che continua a proclamarsi innocente, ha rigettato ogni accusa mossa nei suoi confronti dalla madre della bimba, con la quale pare abbia avuto una relazione sentimentale.

Il pensionato luscianese, resterà ai domiciliari in attesa di giudizio. Alla base della decisione del gip ci sarebbero motivi di salute.

Da quanto ricostruito, l’uomo era un amico di famiglia e la madre gli aveva lasciato sua figlia in custodia per recarsi ad eseguire alcuni esami. Un’esigenza ripetuta varie volte, fino a quando la donna ha intuito che qualcosa in quelle permanenze nell’abitazione dell’anziano lasciavano strascichi nella bambina, che aveva iniziato ad avere comportamenti anomali.

Secondo l’accusa, il 73enne avrebbe avuto attenzioni particolari nei confronti della piccola, emersi dai racconti della stessa. La bimba infatti, dopo mesi di profonda agitazione avrebbe deciso di raccontare alla madre cosa la inquietava. La minore in presenza della psicologa, ha raccontato i terribili abusi. Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, il pensionato, approfittando della circostanza di essere solo con la vittima, l’avrebbe palpeggiata diverse volte nelle parti intime e in qualche occasione si sarebbe spinto anche oltre utilizzando la lingua. In un’occasione inoltre, l’avrebbe spogliata completamente per guardarla, fingendo fosse un gioco. Dopo la denuncia, hanno fatto seguito le indagini e poi l’arresto, disposto dal tribunale di Napoli Nord di Aversa.