
Poco prima della mezzanotte di venerdì un cittadino tunisino è morto arso vivo nella baracca in cui viveva nella zona di Via Vicinale Torre a Lusciano, quando i vigili del fuoco di Aversa sono giunti sul posto hanno trovato l’alloggio di fortuna, costituito da travi in legno e lamiere, completamente divorata dalle fiamme. A innescare l’incendio potrebbe essere stata una stufa, che la vittima avrebbe acceso per ripararsi dal freddo. La baracca si trovava ai margini di un vigneto in una zona isolata, è possibile che l’uomo fosse uno dei tanti braccianti che lavorano nei campi tra Lusciano e Parete.
Il sindaco di Lusciano Nicola Esposito ha detto: “Non sapevamo che una persona vivesse in simili condizioni. Abbiamo accertato che il terreno è gestito da un affittuario di Lusciano, che ora dovrà chiarire la sua posizione con i carabinieri. È probabile che la vittima fosse un bracciante; a poche decine di metri dalla sua baracca ce n’era un’altra vuota, con degli attrezzi. Di certo è una zona isolata, difficile da raggiungere con i pantani creati dalle abbondanti piogge”.