Che il turismo non sappiano cosa sia nell’Aversano purtroppo è un triste dato di fatto, ma che dobbiamo essere oggetto di scherno da chi con la storia, la nostra, ci ha fatto un’economia è davvero troppo.
Ebbene girando per le strade di Lusciano, tra le arterie che celebrano la musica italiana, si giunge da Via Verdi in Via Puccini e ancora in Via Rossini, tutto in regola fin quando si fa i conti con i maggiori operisti e compositori delle altre regioni, che sanno bene come fare dell’arte italiana un dorato vanto. Purtroppo, ad un certo punto si è costretti a vedere l’ennesima azione autodistruttiva votata all’ignoranza, e continuando nel percorso si arriva in un fantomatico “Vico Iomelli”. Un vicolo cieco in tutti i sensi, espressione dell’ottusità locale che oltre a perdere e a tramutare lettere, smarrisce identità ed occasioni trasformando oro in letame, tra il dileggio e le risate di chi dall’estero con l’arte dell’amato compositore Aversano ci campa da secoli.
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