Si è spento all’età di 91 anni l’architetto Alfonso Gambardella, professore di storia dell’architettura e fondatore della Seconda Università degli Studi di Napoli, successivamente rinominata Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, di cui è stato preside.

Docente di storia e stili dell’architettura e di storia dell’arte dal 1968, Gambardella era diventato professore ordinario nel 1986. L’accademico ha insegnato storia dell’architettura e storia della critica architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università ‘Federico II’ di Napoli, concludendo il suo percorso nell’ateneo federiciano come presidente del corso di laurea in discipline storiche dell’architettura. Il noto professionista, specialista degli studi sull’architettura del Settecento europeo, ha svolto anche un’intensa attività di restauratore, occupandosi di monumenti soprattutto nell’Italia Meridionale.

“La scomparsa di Alfonso Gambardella, fondatore e a lungo preside della facoltà di architettura dell’Università degli studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, priva il panorama culturale nazionale di una figura di riferimento, che nella sua professione operò con passione, dedizione e competenza per la tutela del patrimonio del Mezzogiorno, a cominciare dal restauro del complesso storico del monastero di San Lorenzo ad Septimum di Aversa oggi sede del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. Ai familiari e ai suoi cari le mie più sentite condoglianze”. Queste le parole del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Grande appassionato di tennis, aveva anche ricoperto la carica di presidente del Comitato regionale Campano della Federtennis dal 1965 al 1984, oltre ad essere nominato giudice arbitro internazionale benemerito.

Appresa la notizia, numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia. Il triste annuncio ha raggiunto il mondo dell’Architettura e dell’Università.  Gambardella, molto amato dagli studenti, in queste ore è stato ricordato anche sui social da tanti suoi ex allievi.