Tiziana CantoneE’ stato fissato per oggi il vertice tra il procuratore aggiunto di Napoli Fausto Zuccarelli e il capo della Procura del Tribunale di Napoli Nord di Aversa, Francesco Greco, con l’obiettivo di unificare gli sforzi e far luce sulla diffusione illecita dei video hard di cui è protagonista Tiziana Cantone, la 31enne suicidatasi martedì scorso dopo un anno di attacchi mediatici. In questi giorni sono state eseguite numerose perquisizioni di cellulari, tablet, pen drive usb.

Tutto il materiale è stato posto a sequestro. Nel quadro di accertamenti, pur senza essere indagato, è finito anche il fidanzato della ragazza, i cui cellulari e tablet sono in corso di analisi da parte di un perito informatico nominato dalla Procura. La misura è stata intrapresa dopo le durissime dichiarazioni della mamma della Cantone – verbalizzate dai carabinieri di Giugliano. La donna ha dichiarato che la figlia sarebbe stata “plagiata” dal fidanzato con cui avrebbe avuto un rapporto molto tormentato.

Al momento l’ipotesi è che gli atti passino tutti a Napoli Nord dove c’è l’inchiesta per svelare eventuali responsabilità connesse al suicidio della giovane. A Napoli invece, c’è l’indagine per diffamazione con quattro indagati, aperta oltre un anno fa.

La possibilità è che le indagini siano estese anche verso coloro i quali avrebbero contribuito illecitamente a far circolare l’immagine della donna, vendendo online magliette e vario ‘gadget’ di cattivo gusto.

Intanto Roberta Foglia Manzillo, avvocato della ragazza fa sapere che: “I suoi video potrebbero tornare online”. Il legale ha dichiarato: “Tiziana si è rivolta a me per quanto riguarda l’aspetto civilistico, i miei interlocutori non erano le quattro persone che oggi sono indagate, ma tutti i social network e i motori di ricerca all’interno dei quali c’erano tutti i video ormai diffusi. L’ultima volta che l’ho vista, a seguito dell’esito della sentenza, era turbata proprio per la parziale vittoria. Non c’erano però segnali che potessero far presagire un epilogo del genere, una fine così tragica”.