Nuovo colpo di scena giudiziario nella complessa e dolorosa vicenda legata all’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco-pescatore” di Pollica ucciso il 5 settembre 2010. Il Tribunale civile di Frosinone ha condannato i fratelli della vittima, Dario e Claudio Vassallo, la società Rti (gruppo Mediaset) e l’inviato de Le Iene Giulio Golia al pagamento di un risarcimento di 100mila euro nei confronti del colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo.

La decisione si riferisce alle dichiarazioni rilasciate durante un servizio televisivo andato in onda tra ottobre e novembre 2019, ritenute lesive della reputazione dell’ufficiale. Escluso invece da ogni responsabilità Francesco Avallone, ex fidanzato della figlia di Vassallo, anch’esso coinvolto nella citazione.

Il nome del colonnello Cagnazzo è finito a lungo al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria. Presente ad Acciaroli nei momenti immediatamente successivi al delitto per motivi personali, l’ufficiale era stato inizialmente accusato dalla Procura di Salerno di essere il mandante dell’agguato e di aver orchestrato un depistaggio indirizzando i primi sospetti su un cittadino brasiliano. Per queste ipotesi di reato l’ufficiale dell’Arma era stato anche arrestato.

Lo scorso 27 marzo, tuttavia, il gup di Salerno ha disposto il proscioglimento del colonnello in sede di udienza preliminare, respingendo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dai pm (decisione contro la quale la Procura ha proposto impugnazione).

A distanza di 16 anni dal barbaro assassinio del primo cittadino, l’inchiesta resta priva di un colpevole definitivo, mentre sul fronte civile la magistratura ha inteso tracciare un confine netto sul diritto di cronaca e la tutela della reputazione.

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