colonnello Fabio Cagnazzo

Dopo oltre sette mesi trascorsi in carcere, il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo torna in libertà. A deciderlo è stato il Tribunale del Riesame di Salerno, che ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare eseguita lo scorso 8 novembre. Una svolta significativa nel processo per l’omicidio del “sindaco pescatore” Angelo Vassallo, ucciso a Pollica il 5 settembre 2010.

La decisione del Riesame arriva in seguito al rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, che ha accolto i ricorsi presentati dai difensori del militare.

Cagnazzo, rinchiuso dal 4 gennaio nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dopo un periodo di arresti ospedalieri per ragioni di salute, era accusato di concorso nell’omicidio della fascia tricolore cilentana.

Nell’udienza di giovedì scorso, anche la Procura di Salerno ha chiesto la revoca delle misure cautelari, anticipando la decisione del Riesame, ora atteso per le motivazioni complete del provvedimento.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sindaco sarebbe stato ammazzato per impedire che denunciasse coperture istituzionali legate al traffico di droga nella zona di Acciaroli.

Un killer mai identificato gli sparò contro nove colpi di pistola, proprio alla vigilia dell’incontro con i militari dell’arma di Agropoli, nel corso del quale avrebbe dovuto formalizzare i suoi sospetti.

Diversi i colpi di scena negli anni, tra cui tre archiviazioni della posizione del colonnello. Il caso è stato riaperto grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Eugenio D’Atri, ritenute però inutilizzabili dalla Cassazione in quanto acquisite prima della riapertura ufficiale delle indagini. I giudici di legittimità hanno criticato anche la valutazione compiuta dal Riesame sull’attendibilità delle dichiarazioni del pentito Romolo Ridosso, ritenute contraddittorie.

Messo dunque in discussione l’intero impianto accusatorio, che vedeva coinvolto Cagnazzo in concorso per un presunto depistaggio.

 

 Published and edited by Ester Pizzo