Luigi Pellegrino, il 14enne che il pomeriggio della vigilia di Natale è stato colpito alla testa da un colpo d’arma da fuoco, ha finalmente aperto gli occhi.
Tuttavia, i medici sottolineano che, clinicamente non segna la svolta tanto attesa da tutti. Gli specialisti preferiscono essere prudenti, ed hanno spiegato che il fenomeno è un segnale da valutare con attenzione assieme ad alcune, timide risposte a stimoli esterni che provengono dal paziente. Per il momento, dal nosocomio casertano fanno sapere che non è ancora chiaro se e quando il paziente sarà in grado di uscire dal coma.
Nei prossimi giorni i sanitari provvederanno a ridurre ulteriormente la sedazione farmacologica per verificare se Luigi sarà in grado di risvegliarsi, per poi valutare l’entità dei danni cerebrali.
La notizia dell’apertura degli occhi fa continuare a sperare parenti, amici, conoscenti e tantissimi sostenitori dell’adolescente, che nell’ultimo mese si sono uniti alle preghiere.
Il ragazzino – da un mese in coma farmacologico – si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Caserta da quel terribile 24 dicembre, quando fu ferito alla testa da una pallottola, mentre si trovava in strada a Parete, intento a scherzare con i suoi amici.
Intanto, continuano le indagini per incastrare il colpevole.
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