prete

Una vicenda di pedofilia clericale che sarebbe avvenuta tra Polonia e Italia è stata segnalata alle autorità ecclesiastiche, ma fino ad oggi chi ha denunciato indicando testimoni e circostanze precise, rivendicando una puntuale analisi della vicenda, non ha ottenuto alcun riscontro. La vicenda è venuta all’inizio del mese scorso ad Aversa, grazie all’avvocato Sergio Cavaliere, law firm specializzata nei reati sessuali compiuti da religiosi. Il legale intervenendo alla presentazione di un libro avvenuta nella città normanna, ha colto l’occasione per rendere di dominio pubblico quest’ennesima vicenda di abusi che si sarebbe svolta in luoghi sacri. Ai fini della perseguibilità penale del sacerdote messo all’indice non c’è più nulla da fare, il troppo tempo trascorso ha fatto prescrivere le ipotesi di reato, almeno in Italia. La vicenda riguarda le diocesi di due paesi diversi in quanto il religioso in questione avrebbe operato in entrambi. La vittima, all’epoca dei fatti minorenne, solo oggi ha trovato il coraggio di liberarsi del suo peso, ma la chiesa può ancora fare ancora molto applicando il diritto canonico. Le diocesi interessate dovrebbero compiere un’indagine che potrebbe portare la Congregazione per la dottrina della fede ad un processo canonico, ad una sanzione comminata direttamente dal Papa, se si trattasse di fatti evidenti oltre ogni ragionevole dubbio, oppure all’archiviazione, ma a quanto pare la volontà di verificare non c’è o almeno per adesso non si è palesata. Sono stati indicati anche dei testimoni ma fino ad ora nessuno sarebbe stato sentito, oltre al prete sono stati indicati anche altri due sacerdoti ed un diacono per le protezioni che avrebbero offerto.
Salvatore Pizzo