
Il fortunato prodotto editoriale “Gomorra”, commercializzato dalla berlusconiana Mondadori, è frutto della capacità dell’autore Saviano di aver saputo adeguatamente sintentizzare in un volume fatti criminosi quotidianamente trattati da tantissimi giornalisti locali. Il merito di aver divulgato su vasta scala vicende già note è stato più volte scambiato per uno scoop, mai una parola rendesse omaggio a tanti ”sconosciuti” cronisti locali che per pochi spiccioli raccontano fatti di camorra senza avere la fortuna e i mezzi per arrivare al grande pubblico. Nel 2016 l’autore napoletano fu condannato per plagio dalla Corte d’Appello a pagare 6 mila euro a due testate locali, un risarcimento che è stato ritenuto poco congruo dalla Cassazione. In primo grado erano stati decisi 60mila euro, ma i giudici della Suprema Corte hanno ordinato che la Corte d’Appello ridetermini la cifra che Saviano e la casa editrice controllata dalla famiglia Berlusconi dovranno pagare in solido.