Stefano Graziano pd”Buongiorno ti chiedo di continuare a lavorare e chiedere il voto fino a domani sera alle 23. Non fermiamoci potrebbe essere determinante il rush finale di De luca vota pd e scrivi Graziano”. E’ questo il testo di un sms che Stefano Graziano, ex presidente del Pd della Campania e consigliere regionale, indagato per concorso esterno in associazione camorristica, inviò all’imprenditore Alessandro Zagaria, ritenuto legato al clan dei Casalesi.

Il messaggio, emerso dalle indagini, fa parte dei documenti depositati dalla Dda di Napoli agli atti dell’inchiesta su presunte infiltrazioni della camorra negli appalti e in vista delle elezioni Regionali dello scorso anno.

Tra le intercettazioni depositate dalla procura che testimoniano, secondo l’accusa, lo stretto rapporto tra il presidente del Pd autosospesosi e l’imprenditore vi sono anche due telefonate. Nella prima avuta luogo il primo giugno 2015, giorno dopo le votazioni, Zagaria chiamò Graziano che rispose: ”Ue Alessandro!”, eeee…ho detto questo mi ha abbandonato Mi ha lasciato in mezzo al…”, l’imprenditore rispose: “Non esiste proprio! Graziano quando ci vogliamo vedere? dove state?” e Graziano: “quando vuoi tu.” Accordandosi poi per un incontro fissato per la mattina dopo a Teverola, nella sede del comitato elettorale dell’ex Presidente.

Nell’altra telefonata del 3 giugno, avvenuta quando furono resi noti i risultati elettorali con la salita di Graziano alla carica di consigliere regionale, al secondo posto in Campania per numero di preferenze, i due parlano di una cena per festeggiare il risultato raggiunto.