Assolto perché il fatto non sussiste V.S. cl. 1953 di Qualiano per entrambi i capi di imputazione contestati. L’uomo era imputato dinanzi al Tribunale di Aversa per l’intestazione fittizia di alcune società di vigilanza armata operanti dal 2010 in provincia di Napoli e Caserta ed era stato altresì sottoposto a divieto di dimora in Campania agli inizi della vicenda giudiziaria le cui indagini sono state condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Dall’ istruttoria dibattimentale è emerso che questi acconsentì all’intestazione delle società ove lavorava realmente come operatore per la promessa degli amministratori di fatto di evitare i turni notturni che svolgeva in precedenza e di uno stipendio regolare, e che non comprendesse i rischi e le responsabilità legate all’assunzione formale di una carica societaria. Nel processo ed in particolare durante la precedente lunga e articolata attività di intercettazioni telefoniche non sono state rilevate conversazioni dell’uomo con altri soggetti diversi dai suoi datori di lavoro dalle quali sia emersa una sua presunta consapevolezza che stesse lavorando e ricoprendo le cariche per conto del clan, né che questo impartisse direttive all’interno delle società in questione. L’uomo è stato difeso dall’avvoccato Giuseppe Andreozzi di Aversa.