
Gli agenti di Polizia hanno dato esecuzione a quattro misure di prevenzione atipiche del Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono Manifestazioni Sportive (D.A.Spo.) a carico di giovani tra i 19 e i 24 anni. Per due dei quattro il divieto di accedere a tutte le manifestazioni sportive calcistiche e cestistiche, ha una durata di due anni, mentre per i restanti di uno anno.
La misura di prevenzione è stata predisposta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Caserta sulla scorta delle novità legislative introdotte in materia di D.A.Spo., che prevedono la possibilità di disporre la misura interdittiva nei confronti di soggetti denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti, per alcuni specifici reati anche se le condotte non sono state commesse in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Con questo tipo di divieto, i cosiddetti “Daspo fuori contesto”, sarà negato ai soggetti ritenuti potenzialmente “pericolosi” l’accesso negli stadi, con l’obiettivo di contenere ulteriormente la contiguità tra criminalità comune e tifoserie violente.
Nella fattispecie, la necessità di procedere all’applicazione della misura interdittiva nei confronti dei quattro, trae origine dalla denuncia a loro carico del Commissariato di Polizia di Aversa, in quanto ritenuti responsabili del reato di rissa in merito ad alcuni episodi verificatisi il 6 Giugno scorso, in Via Seggio nel corso della “movida” normanna.