
Salvatore Parolisi, l’ex caporal maggiore di Frattamaggiore condannato in via definitiva a 20 anni per l’omicidio della moglie Melania Rea, uccisa con 35 coltellate nel bosco di Civitella del Tronto nell’aprile del 2011, ha richiesto di poter seguire alcune lezioni di Giurisprudenza all’università.
Il 41enne sta scontando la pena nel carcere di Bollate. Sulla sua domanda per la formazione diretta nella facoltà alla quale è iscritto, deciderà il magistrato di sorveglianza.
Il corpo della moglie Melania fu ritrovato grazie a una segnalazione anonima. In primo grado Parolisi, che si è sempre proclamato innocente, fu condannato all’ergastolo, pena ridotta poi a 30 anni nel processo d’appello celebrato all’Aquila e infine a 20 dopo il ricorso in Cassazione che eliminò l’aggravante della crudeltà.
Le motivazioni della Cassazione bollano il suo comportamento come “falso e doppio”, con i magistrati che in un passaggio scrivono: “doppiezza e falsità costituiscono l’humus psicologico per lo scatenamento della furia omicida”.
L’ex militare aveva ripetutamente tradito la moglie con una collega, alla quale aveva promesso di lasciare la famiglia per rifarsi una nuova vita insieme a lei. Durante le indagini provò a cancellare le prove del rapporto extraconiugale.
Dietro alle sbarre si è diplomato perito agrario e si è messo a studiare con profitto per diventare avvocato.
PAROLISI POTREBBE USCIRE DAL CARCERE
OMICIDIO MELANIA REA, PAROLISI IN LACRIME: «VOGLIO VEDERE MIA FIGLIA». IL TRIBUNALE RINVIA DECISIONE
OMICIDIO MELANIA REA: PAROLISI, IL MILITARE CONDANNATO PER L’UCCISIONE DELLA MOGLIE, DEGRADATO
UCCISE LA MOGLIE MELANIA, 20 ANNI DI CARCERE A SALVATORE PAROLISI