
Un 56enne originario di San Cipriano d’Aversa, accusato di truffa e ricettazione per aver rifilato assegni rubati a una barista e a un benzinaio è stato condannato a 1 anno e 4 mesi. I due assegni facevano parte di un carnet rubato a una 55enne di Torrile nel parmense. I titoli di credito erano di uno di 530 euro e l’altro di 289 euro, stando all’accusa sostenuta dal pm Rino Massari alla barista lo aveva dato per saldare un debito maturato giocando alle slot machine e al benzinaio dopo aver fatto rifornimento. Tutti e due gli esercenti dopo aver ricevuto gli assegni gli avrebbero corrisposto anche il resto. I fatti sono avvenuti a Salsomaggiore Terme Parma) tra l’agosto e il settembre del 2013. La sentenza è stata emessa dal giudice Giuseppe Monaco del Tribunale di Parma, l’uomo è stato difeso dall’avvocato Elisa Furia.