Il deputato di Forza Italia Luigi Cesaro, è stato convocato in procura per il prossimo 8 giugno nell’ambito dell’inchiesta sul Pip di Marano che ha già portato in carcere i fratelli Aniello e Raffaele.
Il parlamentare è indagato per minacce a pubblico ufficiale, reato aggravato dall’articolo 7 per le modalità mafiose, in relazione a presunte pressioni che avrebbe esercitato nei confronti di una funzionaria del Comune di Marano per la realizzazione di opere da parte di imprese di cui sono titolari i fratelli, già destinatari alcuni giorni fa di un’ordinanza di custodia cautelare.
Nello specifico Cesaro secondo l’accusa, avrebbe esercitato pressioni nei confronti della funzionaria dell’ufficio tecnico di Marano che aveva ostacolato la gestione di alcuni capannoni che interessavano alla sua famiglia.
Intanto, Luigi Cesaro detto “Giggino ‘a purpetta”, dopo l’invito a comparire firmato dal pm della Dda di Napoli Mariella di Mauro e dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. ha dichiarato: “La decisione della Procura di ascoltarmi mi darà l’occasione di ricostruire i termini di una vicenda assolutamente lineare e priva di qualsiasi connotazione di rilevanza penale”.
Il deputato FI, difeso dal legale Vincenzo Maiello, potrà sostenere le proprie ragioni nel corso dell’interrogatorio dinanzi ai giudici giovedì 8 giugno.
CAMORRA: IN MANETTE ANIELLO E RAFFAELE, FRATELLI DEL DEPUTATO DI FORZA ITALIA LUIGI CESARO