
Gianni Fabbris, portavoce del coordinamento unitario degli allevatori bufalini, che da 19 giorni sta portando avanti lo sciopero della fame in protesta per la nomina di un commissario nazionale sull’emergenza brucellosi, è stato costretto al trasporto in ospedale.
Questa mattina l’uomo si è svegliato in evidente stato confusionale, in un primo momento è stato visitato dal sindaco di Casal di Principe, nonchè medico Renato Natale nella sede della Nco, dove è in corso la protesta. Al controllo sono stati riscontrati valori pressori in forte calo e pertanto è stato disposto il ricovero d’urgenza per successivi ed aggiuntivi accertamenti. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118, che ha provveduto a trasportare il 66enne al pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Aversa.
Fabbris, portavoce della Rete Interregionale Salviamo l’Allevamento di Territorio e del Coordinamento in Difesa del patrimonio bufalino e Presidente onorario di Altragricoltura, nonostante il diabete e alcuni acciacchi di salute, da ben 19 giorni ha smesso di nutrirsi, bevendo solo un caffellatte la mattina, diversi caffè e acqua durante il giorno.
Il Coordinamento ricorda a tutti che obiettivo dello sciopero è l’assenza di risposte circa l’urgenza che il Governo proceda ad assumere l’atto di nomina del Commissario Nazionale sulla BRC e la TBC, e che i ministri della Salute e dell’Agricoltura assicurino l’apertura di un confronto di merito per garantire agli allevatori ed alle comunità coinvolte sia della soluzione dei problemi sanitari, sia del rilancio dei sistemi di allevamento.