DiaLa Dia di Napoli questa mattina ha eseguito un decreto di confisca  di beni emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ai danni di un imprenditore edile 71enne di Aversa. L’uomo, già nel giugno del 2000 fu arrestato e gli fu contestato il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso insieme ad elementi di spicco del clan dei Casalesi: Vincenzo Zagaria, Francesco Biondino e Dario De Simone. Nel 2005 furono sequestrati i beni che oggi passano definitivamente nelle proprietà dello Stato. Le indagini, anche con contributi di diversi pentiti, lo indicavano come elemento organico alla cosca, gruppo Zagaria, che aveva il compito di fornire appoggio logistico agli affiliati, di nascondere armi, di riscuotere i proventi delle estorsioni e di reinvestirli in attività per conto del clan.

Negli anni ’90 fu protagonista con una sua società dell’acquisto di un complesso immobiliare, l’ex fabbrica Della Volpe ad Aversa, ad un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato, secondo gli inquirenti proprio in forza della capacità di intimidazione derivante dall’appartenenza al gruppo camorristico.
Nel 1994 l’imprenditore, secondo l’accusa avrebbe eseguito un’estorsione ai danni di un altro imprenditore edile della zona, impegnato nella costruzione di un istituto scolastico ad Aversa, costretto a versare, per la protezione del suo cantiere, 60 milioni di lire. Il collaboratore di giustizia Dario De Simone, elemento apicale del clan all’epoca dei fatti, descrive il 71enne come soggetto organico al sodalizio criminale, pienamente disponibile verso l’organizzazione in cambio dell’esclusiva per la costruzione dei capannoni nell’area industriale di Teverola.
L’imprenditore, insieme ad altri appartenenti all’organizzazione criminale, è anche accusato di aver importato armi dall’ex Jugoslavia di vario tipo, da fucili a pompa a bombe a mano e mitragliatori.

Acquisiti definitivamente dallo Stato: il capitale sociale e il patrimonio aziendale di 6 società; un immobile ad Aversa, comprensivo di cantina e locale garage; un fabbricato e un immobile a Teverola; un impianto fotovoltaico che fornisce energia elettrica con regolare contratto a una impresa di distribuzione, realizzato sul lastrico solare di un capannone nella zona ASI di Teverola dell’estensione di oltre 15.000 mq, al momento in fitto a una ditta estranea ai fatti.