Il figlio di Sigismondo di Puorto, ritenuto l’ex numero uno della colonna modenese del Clan dei Casalesi è tra i condannati accusati di aver provocato la strage di Corinaldo, il paese della provincia di Ancona dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018 morirono sei persone e 59 rimasero ferite. La tragedia avvenne nella discoteca “Lanterna Azzurra”, dove si stava esibendo il rapper Sferaebbasta. Qualcuno spruzzò dello spray al peperoncino creando una fuga collettiva verso l’esterno che coinvolse lcentinaia di persone presenti. Gli inquirenti hanno sostenuto che a provocare ciò fu una banda di ventenni che compiva questo genere di azioni nelle discoteche del Nord Italia al fine di rubare oggetti alle persone durante gli attimi concitati: Ugo Di Puorto, 19 anni di San Prospero (Modena) figlio di Sigismondo, Andrea Cavallari, 20 anni di Bomporto (Modena), Moez Akari, 22 anni residente a Castelnuovo Ranone (Modena), Raffaele Mormone, 19 anni di San Cesario sul Panaro (Modena), Badr Amouiyah, 19 anni residente a San Prospero (Modena) e Sohuibab Haddada, 21 anni residente a di Bomporto (Modena). Oltre a loro fu fermato anche il 65enne Andrea Balugani di Castelfranco Emilia, titolare di un esercizio che compra oro e che avrebbe comprato le catenine rubate durante le azioni del gruppo. Il Tribunale di Ancona ha cominato a Ugo Di Puorto e Raffaelle Mormone 12 anni e 4 mesi, ad Andrea Cavallari 11 anni e 6 mesi, a Moez Akari 11 anni e 2 mesi, a Souhaib Haddada 10 anni e 11 mesi, Badr Amouiyah 10 anni e 5 mesi.“