Antonella Maisto, 50 anni, ingegnere, insegnante, originaria di Sant’Arpino, stava facendo jogging intorno al casale di Teverolaccio, in via XXIV Maggio, a Succivo, quando è stata travolta e uccisa da un furgone, il cui conducente si è immediatamente fermato prestandole i primi soccorsi e chiamando il 118. Purtroppo i tentativi sono risultati vani, la donna ha perso la vita dopo poco.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri di Sant’Arpino, in collaborazione con la compagnia di Marcianise, l’incidente sarebbe stato causato da una serie di concause.
L’autista del Fiorino, un giovane di 30 anni del posto che lavora per una ditta di impiantistica del napoletano, ha provato in tutti i modi a prestarle aiuto. Per lui sono stati disposti i test sia per la misurazione dell’alcool che di eventuali sostanze stupefacenti presenti nel suo organismo ma, ai militari che lo hanno ascoltato per verificare la dinamica dell’incidente, è risultato essere in condizioni normali. Il ragazzo, sotto shock per la morte della donna ha fatto ricorso ai medici per superare il malore che lo ha colpito. La vittima, sposata, lascia il marito e una figlia di appena sette anni. Ieri si sono tenuti i funerali nella Parrocchia della Trasfigurazione in Piazza IV Novembre a Succivo, a cui ha partecipato tutta la comunità strettasi intorno alla famiglia.